Impostato e realizzato per conto del Corpo Aeronautico del Regio Esercito Italiano, tra il mese di settembre e il mese di ottobre dell’anno 1915, l’aeroporto fu realizzato a circa 3 Km. a sud di Foggia ed occupò inizialmente una superficie pari a 13.875 m2.
Inizialmente chiamato “Foggia Sud” esso fu sede di una apprezzata scuola di pilotaggio nata appositamente per curare l’addestramento dei futuri piloti del Corpo Aeronautico del Regio Esercito Italiano, su velivoli “F arman 12″.
Per questo motivo l’aeroporto venne dotato di moderni hangar metallici, officine riparazioni, casermette e capienti magazzini.
Successivamente su di esso venne istituita una Sezione Difesa Aerea, dotata aerei da caccia e batterie antiaeree.
Nel gennaio dell’anno 1917 vi fu trasferita la Scuola “Caproni”, precedentemente ubicata presso l’aeroporto di Malpensa (Milano).
Nel settembre 1917 la scuola di pilotaggio di Foggia venne destinata, in base agli accordi intercorsi tra il governo italiano e quello americano, all’istruzione dei piloti del Corpo Aeronautico dell’Esercito degli Stati Uniti.
Sull’aeroporto foggiano, ufficialmente ribattezzato dagli americani “Eight Aviation Istruction Center”, si brevettarono in poco più di un anno 411 cadetti dell’aviazione militare americana comandati dal Magg. Fiorello La Guardia.
Il 19 giugno 1921 l’aeroporto venne con una cerimonia solenne intitolato al Tenente Pilota Gino Girolamo Lisa, Medaglia d’Oro al Valor Militare della 1 a Guerra Mondiale.
Dal 1922 il “Gino Lisa” fu aperto oltre che al traffico aereo militare anche a quello civile circostanza che gli consentì di ospitare, per alcuni anni, le tappe foggiane del Giro Aereo d’Italia e del Raduno Aereo Internazionale del Littorio.
Nell’anno 1925, nel quadro di un progetto di potenziamento voluto da regime in favore della Regia Aeronautica, l’aeroporto fu sottoposto ad una serie di importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento.
AI termine dei lavori venne costituita la Scuola di Pilotaggio di 2° Periodo, divenuta in seguito Scuola Caccia Terrestre, dalla quale si brevettarono molti famosi piloti da caccia della Regia Aeronautica tra i quali vanno sicuramente menzionati Luigi Gorrini, Teresio Martinoli e Franco Lucchini, e i pluridecorati piloti dauni Giuseppe Pesola, Luigi Rovelli, Raffaele Notari e Antonio Lippi.
In seguito ad accordi segreti stipulati tra il governo italiano e quello tedesco sul Gino Lisa furono inviati per addestrarsi alla caccia e al volo acrobatico un cospicuo numero di piloti appartenenti alla Luftwaffe.
Nel 1937 sull’aeroporto foggiano giunsero, per essere addestrati all’utilizzo dei velivoli Fiat CR 32, una settantina di piloti dell’Aeronautica Nazionalistica Spagnola.
Due anni dopo, ed esattamente nel 1939, l’aeroporto fu interessato dalle operazioni militari miranti all’occupazione dell’Albania e quando l’anno successivo l’Italia dichiarò guerra alla Grecia vi furono basati alcuni dei reparti aerei italiani e tedeschi coinvolti nelle operazioni.
Per l’occasione fu allestito un ospedale da campo, gestito dalla Croce Rossa Italiana, in cui i feriti italiani rimpatriati dal fronte albanese potevano ricevere le prime cure.
La decisione di Mussolini di entrare in guerra in anticipo, dovuta all’errata convinzione che in poco tempo la Francia e l’Inghilterra si sarebbero arrese consentendogli di potersi sedere al tavolo dei vincitori al prezzo di pochi morti, fece sì che le forze militari italiane si trovassero a combattere una guerra a cui non erano ancora preparate e che nell’arco di pochi anni le videro impegnate a combattere su un vasto scacchiere che andava dal Mediterraneo all’Africa Settentrionale, dalla Russia ai Balcani fino alla Grecia.
Sull’aeroporto di Gino Lisa il numero dei velivoli della Regia Aeronautica in transito, destinati a svolgere compiti di supporto e copertura ai reparti operanti sul fronte dell’Africa Settentrionale, era andato sensibilmente aumentando, ma fu con la dichiarazione di guerra alla Grecia consegnata il 28 ottobre del 1940, che i vertici della Regia Aeronautica prima e della Luftwaffe poi si convinsero dell’importanza di poter disporre degli aeroporti dauni e in particolare di Gino Lisa.
In seguito alla disastrosa campagna militare italiana condotta sul suolo greco, che costrinse Adolf Hitler in persona ad ordinare l’intervento delle forze armate tedesche al fine di aiutare il suo alleato e per evitare soprattutto l’apertura di un pericoloso fronte nel settore dei Balcani, i reparti da trasporto della Luftwaffe iniziarono ad operare da Gino Lisa congiuntamente a quelli della regia Aeronautica.
Partendo da Gino Lisa i velivoli tedeschi effettuarono nel solo mese di dicembre del 1940 la notevole cifra di 1.294 voli sulle Linee Foggia – Tirana e Foggia – Devoli, trasportando 12.659 uomini delle divisioni Cuneense, Julia e Acqui e riportando in patria 2.322 tra militari feriti, congelati e malati.
A tal proposito è doveroso menzionare la visita svolta, sempre nel dicembre del 1940, dalla S.A. R. Maria José di Savoia, in qualità di crocerossina, all’ospedale da campo allestito presso il campo di volo del Gino Lisa.
Il 20 aprile 1941, terminate le operazioni belliche contro la Grecia, la Luftwaffe chiese ed ottenne dalla Regia Aeronautica l’utilizzo del Gino Lisa, al quale fu assegnato il nome in codice “Gemse” (camoscio), e del territorio della capitanata ritenuto essenziale per le operazioni belliche delle forze aeree tedesche nel settore del Mediterraneo.
Nel 1942 l’aeroporto foggiano fu potenziato si procedette alla costruzione di una pista in cemento dotata di impianto di illuminazione che consentiva la navigazione aerea notturna e di una difesa antiaerea più
efficiente con l’installazione di postazioni armate con le famigerate Flak da 88 mm.
Vennero, inoltre, installati sugli edifici più alti del capoluogo degli impianti per la segnalazione degli ostacoli, con particolare attenzione al Municipio, al campanile della chiesa di San Michele e sulle Officine Caproni (ubicate allora sull’area di sedime dell’lpercoop al Viale degli Aviatori).
Nel biennio 1942 – 43 le attività della Luftwaffe e della Regia Aeronautica si ampliarono notevolmente, la sola aviazione tedesca aveva trasferito a Foggia la 2a Stukaschule, un reparto di aerei da trasporto Junkers Ju 52 e numerosi bombardieri medi Junkers Ju 88, Heikell He 111, Dornier Do 217 e diverse velivoli da caccia Messerschrnitt Me 109.
Sul Gino Lisa fu trasferito anche l’Eprprobungsstelie Sud un unità speciale della Luftwaffe che aveva il compito di sperimentare e esaminare nuovi tipi di arma aerea e che sul poligono di Manfredonia sperimentò la OVLlRuhrsthalh X – 1 Fritz, la prima bomba radioguidata della storia dell’aviazione.
Molto intensa era anche l’attività di transito dei velivoli destinati ai vari fronti, nel 1942 sul Gino Lisa transitarono 2.846 velivoli della Luftwaffe, 565 della Regia Aeronautica e 10 della francese Armeé de l’Air.
Accanto all’aeroporto Gino Lisa sorsero nei primi mesi del 1942 gli impianti della CA.M.L.A. (Caproni Meccanica Leggera Aeronautica), nati
inizialmente con il compito di effettuare revisioni per i velivoli della Regia Aeronautica le Officine Caproni furono successivamente utilizzate e potenziate dalla Luftawaffe a partire dagli ultimi mesi dei 1942 fino a divenire nel 1943 il più importante centro di manutenzione e riparazione a disposizione dell’aviazione tedesca nel settore del Mediterraneo.
Nell’estate del 1943 nel quadro dell’operazione denominata “Avalanche”, volta alla conquista da parte degli alleati dell’aeroporto di Foggia e del porto di Napoli, il Gino Lisa fù sottoposto ad una serie di pesanti bombardamenti che seppur devastanti non riuscirono a bloccarne l’utilizzo da parte dei reparti della Luftwaffe e della regia Aeronautica.
Partendo dal martoriato aeroporto foggiano i reparti delle aeronautiche italiana e tedesca condussero numerose azioni di contrasto contro le unità navali britanniche e statunitensi impegnate nelle operazioni militari In Sicilia e di rifornimento alle truppe impegnate nei combattimenti.
Il 29 settembre 1943 il Gino Lisa viene occupato dalle truppe inglesi e immediatamente riutilizzato dai reparti da caccia e bombardamento medio della RAF e dalla 12a A.A.F. dell’U.S.A.A.F. acquisendo il nome di Foggia Main (Foggia Centro).
Il 6 ottobre dello stesso anno due caccia Macchi MC. 205 decollarono dall’aeroporto foggiano alla volta di Roma per effettuare la prima missione della neo costituita Regia Aeronautica Cobelligerante.
Dal 1944 al 1945 il Gino Lisa fu utilizzato come base per i reparti da caccia e bombardamento pesante della 15a Army Air Force statunitense oltre che come officina riparazioni per velivoli danneggiati In combattimento.
Nel dopoguerra l’aeroporto fu utilizzato fino al 1946 dall’U.S.A.A.F come deposito per i propri velivoli, nel 1947 fu ceduto all’Aeronautica Militare Italiana che lo utilizzò per l’addestramento dei piloti delle nascenti aviazioni medio orientali all’impiego di velivoli da caccia Macchi MC. 205.
Dal 1949 il Gino Lisa tornò ad essere meta di una delle tappe della manifestazione aerea sportiva per velivoli civili “Giro Aereo d’Italia” che ospitò con qualche interruzione fine agli anni settanta.
Nel 1951 l’aeroporto divenne sede iniziale della S.C.O.T. (Scuola Caccia Ogni Tempo) e contemporaneamente venne aperto anche al traffico aereo civile e nel 1953 vi fu fondato l’Aero Club di Foggia “Vito Petruzzell i”.
L’anno successivo l’A.M.1. vi fondò la prestigiosa S.C.I.V. (Scuola Centrale Istruttori Volo) che rimase operativa sul Gino Lisa fino al 1957.
Dal 1958 l’aeroporto fu utilizzato come supporto alle attività di volo della Scuola Aviogetti di Amendola e negli anni settanta gli americani vi realizzarono un centro per le telecomunicazioni e radio ascolti destinato a raccogliere informazioni di intelligence sull’est europa.
Nel 1968 sul Gino Lisa fu costituita la sezione di Foggia del Nucleo Elicotteri Carabinieri che rimase sull‘aeroporto foggiano fino al 1976 anno in cui fu trasferito a Bari – Palese.
Verso la fine degli anni sessanta l‘aeroporto venne ceduto per l‘esclusivo uso civile, le ultime attrezzature militari presenti in loco vennero smantellate e sostituite da una nuova aerostazione, dei nuovi piazzali e fabbricati.
- USSMA, Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare- Reparto Ediliiza, Relazione n° 122, Progetto di impianto della
Scuola di Aviazione di Foggia.
- Cadetto William Lacey, Diario personale;
- Cadetto George Harold Croning, Diario personale;
- CA Ferrandini – M. Andreàni, La carovana alata. Il Giro Aereo d’Italia fra cronaca e storia 1930 -1984, Milano,
Giorgio Apostolo Editore, 1985;
- Gazzetta Ufficiale, anno 1925, p. 521;
6.L. lacomino, L’aeronautica Militare …………………………………… , op. cit.;
- USSMA, Relazione Aeroporto di Foggia, fascicolo 457;
- BAMA Friburgo, RL 18/184, KTB Anlage 130,1942;
- Giovanni Massimello, 6 ottobre 1943: due assi nel cielo di Roma, “Rivista Storia Militare”, novembre 1995;
- K.C. Rust, Fifteenth Air Force Story, Historical Aviation Album, Tempie City, Califomia, 1976;
- C. e G. Genta, Il Nucleo Elicotteri Carabinieri, “Aerei”, maggio 1977, p. 17.